Posa in opera cotto

L’espressione Posa in Opera si riferisce all’insieme delle tecniche ed accorgimenti usati nell’istallazione di un pavimento e relativa stuccatura, nonché nella scelta dello schema di posa e del colore delle fughe, cioè del disegno o trama che il pavimento dovrà assumere.

 

L’esperienza assimilata negli anni, le maestranze specializzate e la piena conoscenza del laterizio, permettono a Fornace Bernasconi di offrire al cliente un servizio di posa in opera del pavimento in cotto fatto a mano. L’attenzione al dettaglio nella stesura dei materiali e la cura nei particolari della stuccatura garantiscono realizzazioni ad alto valore estetico e qualitativo in grado di rievocare il fascino dei pavimenti antichi o l’eleganza sobria e minimale di ambienti moderni.

 

Le tecniche di posa in opera del cotto sono principalmente due: posa tradizionale (o con massetto) e posa a collante. La posa tradizionale consiste nel preparare un massetto di malta cementizia e sabbia di spessore variabile (ca. 5 cm) con il quale viene portato il piano e la pendenza del pavimento.

 

Successivamente ma prima dell’essiccamento del massetto, viene spolverato il cemento asciutto per uno strato di 1-2 mm sul quale posare i mattoni. Lo stesso, bagnato dalla malta sottostante, asciugando fungerà da collante. Questa tecnica è sempre meno utilizzata in quanto laboriosa e poco efficace (il laterizio non viene incollato in maniera omogenea su tutta la sua superficie) a vantaggio della posa a collante. Consiste nell’uso di moderne colle che consentono un fissaggio ottimale e uniforme del mattone al massetto cementizio sottostante, asciutto e precedentemente preparato.

 

Il collante è elastico (accompagna la naturale dilatazione dei diversi materiali) e traspirante. Formando un sub-strato molle di 2-3 mm facilita la compensazione delle irregolarità tipiche del laterizio fatto a mano. Ottimi in caso di posa su impianti di riscaldamento radianti, dove il cotto trova una naturale e fisica collocazione in relazione alla elevata trasmittanza termica. I più recenti ritrovati della tecnica in materia di collanti ci offrono dei materiali biocompatibili ottimi da abbinare al nostro cotto certificato biologico.

 

La stuccatura delle fughe è tecnicamente il passaggio più difficoltoso della posa del cotto fatto a mano che, al naturale, è poroso e con elevata capacità di assorbimento. Onde evitare che quest’ultimo si sporchi o si macchi del fugante, dovendo poi ricorrere a lavaggi molto energici od in alcuni casi alla carteggiatura, la stuccatura può essere svolta portando a saturazione il cotto o con l’utilizzo di idro-repellenti. Entrambi i metodi sono efficaci, in entrambi i casi va comunque fatta attenzione a non lasciar asciugare lo stucco in eccesso sopra il cotto (togliere con una spugna umida).

 

Bagnando il mattone con acqua pulita fino a saturazione, lo stesso non assorbirà più e quindi non si sporcherà nella fase di stuccatura. Questa tecnica è largamente utilizzata nei cantieri dove la tempistica lo permette il pavimento va lasciato asciugare per due/tre settimane prima di effettuare il trattamento.

 

Un passaggio di idro-repellente (prefugante) impermeabilizzerà il laterizio e lo proteggerà nella fase di stuccatura dando inizio all’operazione successiva di trattamento. E’ buona norma confrontarsi con il maestro trattatore nella scelta del prefugante: il fine è quello di garantire la compatibilità tecnica dei prodotti utilizzati durante l’intero ciclo di trattamento. L’operazione di Posa in Opera è strategica per la buona riuscita e la durata di un pavimento in cotto fatto a mano. Fornace Bernasconi saprà consigliarvi in tutte le sue fasi o, su richiesta, offrire questo servizio con serietà e professionalità.

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