La poetica della cottura a legna


Il forno alimentato a legna rappresenta uno degli strumenti più straordinari per imprimere al prodotto finito lo “stile� del fornaciaro.

Si tratta di un processo lungo e delicato (circa 60 ore) attraverso il quale la forma d’argilla, sviluppando attorno ai 1000 °C le peculiari resistenze meccaniche, si trasforma in un materiale pronto a sfidare i secoli.

Per quanto riguarda la mia esperienza, preferisco senz’altro questo tipo di cottura per via delle differenti gradazioni di colore ottenibili attraverso la diversa collocazione dei mattoni “crudi� all’interno del “pozzo� (camera di cottura).

L’esperienza, il colpo d’occhio e una certa sensibilità estetica (!) contribuiscono al risultato finale per il quale non è estranea una specie di segreta intesa tra uomo, argilla, forme e materiali. Sono infatti convinto che il bravo fornaciaro, non potendo osservare direttamente ciò che accade all’interno del pozzo, “senteâ€? i colori e le sfumature. La visione dell’incandescenza dalla parte superiore del forno, la luminescenza sprigionata dall’argilla a mille gradi replica lo stupore di un’esperienza condivisa da millenni.

Questo è il mio mondo e questo mondo fatto di emozioni, sapienza e sensibilità cerco di realizzare mie “opere” .